[RACCONTO] Inizia una avventura...

adaman

Lurker
La pergamena era scritta con una elegante calligrafia e formulava lungo le righe un numero imprecisato di proclami e minacce. La firma, al contrario, era una specie di scarabocchio incomprensibile. Ai piedi della pergamena, vicino alla firma, vi era un piccolo stemma impresso nella cera, ma anche questo non fu di aiuto nell’identificare l’autore di quella missiva - la cera era così rovinata che avrebbe potuto essere mille cose.
“Cos’è questa roba?” Liserdan si girò infastidito verso il suo interlocutore porgendogli la lettera, aggrottando la fronte in una espressione mista tra dubbio e rigetto. Il suo compagno, un umano infagottato in una curiosa armatura in metallo, non alzò lo sguardo e non prese la pergamena che gli aveva appena allungato il kerra, ma continuò in quello che era preso a fare.
- Cosa c’è da spiegare? - rispose - è la tipica lettera senza senso di qualche esaltato con evidenti manie di grandezza - fece una pausa, sorrise, poi continuò ad accarezzare il grosso martello acuminato che teneva in mano - Il tipico soggetto che il concordium adora eliminare -
- Parli del Concordium come una gilda di assassini - disse il felino - ci si domanda cosa tu abbia a che fare con questa gente, mio ‘buon’ templare -
- Diciamo che tutte le grandi famiglie hanno amici e nemici - disse a sua volta l’umano - Io vengo chiamato in causa quando bisogna dialogare con i “nemici” -. Adaman smise per un istante di accarezzare la grossa arma e alzo lo sguardo per la prima volta per fissare Liserdan e sorridergli. Se quello voleva essere un sorriso rassicurante, sul maestro di arti marziali ebbe l’effetto contrario.
- Dialogare! – Liserdan si girò contrariato e iniziò a camminare nervosamente in mezzo alla radura. – E Razor? – chiese, continuando a misurare la terra con i suoi passi felini – dove è Razor?
Adaman sbadigliò platealmente
- Un guerriero del livello Razor ha ben altro a cui pensare che queste affarucci di secondo piano. Ma non ti preoccupare… ho preparato un piano alternativo! – e sfoderò un sorriso molto ironico.
- Piano alternativo! – di fronte a quell’ultima risposta il kerra fece appello al suo autocontrollo e andò a sedersi su un grosso masso all’ombra di un albero, accanto alla giovane Furia dei boschi.

Era una serena giornata di Agosto, il sole era ancora basso all’orizzonte dell’alba e nessuna nuvola riempiva il cielo limpidamente azzurro. La fresca brezza del mattino accarezzava le tre persone che si erano fermate sotto un gruppo isolato di alberi a bordo della grossa strada che attraversava centralmente Antonica in tutta la sua lunghezza. Il kerra era Liserdan, uno dei maestri di arti marziali di Elddar Grove e ufficiale delle guardie portuali di Qeynos. Umanoide con il volto da felino e coperto da un corto pelo color terra e bianco. Qualcuno troverebbe curioso un kerra felice di lavorare così vicino all’acqua, ma ancora meno gente sospetterebbe che quel kerra aveva un passato eroico da marinaio prima di stabilirsi in un porto sicuro. Era vestito con un leggero mantello che copriva interamente il suo possente fisico ben allenato, nonostante il trascorrere degli anni, e si poteva intravedere uno di quegli esotici abiti da battaglia in pelle che solo un monaco guerriero d’altissimo livello poteva privilegersi di indossare. Sui fianchi nascoste sotto il mantello teneva due originali armi da monaco guerriero, delle specie di artigli acuminati. Liserdan aveva passato l’ultimo decennio a svolgere le sue mansioni di guardia e solo di recente aveva ripreso a viaggiare e a farsi notare per le sue imprese.
Adaman era templare di Qeynos, che per quanto giovane poteva già dirsi veterano di mille battaglie, condottiero di ampia fama, esploratore dei più reconditi angoli di Norrath, testimone dei più sconcertanti eventi accaduti negli ultimi anni su tutto il pianeta e anche in altri piani di esistenza. Era un giovane uomo con occhi e capelli scuri, una barba leggermente accennata in viso e i suoi lineamenti che lasciavano intuire che, al contrario di Liserdan, era una persona abituato a prendere anche i fatti più avversi con ironia. Indossava una tanto massiccia quanto originale armatura in metallo, adornata con lingue rosso fuoco che si intrecciavano a formare chissà quale oscura figura. A terra accanto a lui giaceva uno scudo interamente composto da quelle che sembravano ossa di qualche creature sconosciuta, che nulla avevano di normale; completava il suo equipaggiamento un grosso martello da battaglia, che continuava quasi come coccolare, martello di una forma mai vista con le due teste piene di aculei appuntiti. Persino il più possente degli ogre avrebbe avuto dei problemi a sollevare tale arma, ma Adaman riusciva a destreggiarla con estrema facilità usando un solo braccio, quasi come se non la stesse impugnando ma fosse solo una estensione del proprio arto.
Il terzetto era completato da una elfa, Esindril, giovane, giovanissima, bella, bellissima, con lunghi capelli del color argento intrecciati in una elegante coda e occhi azzurri dello stesso colore del cielo di quella mattina. Indossava degli abiti in pelle adornata con pelliccia come si conviene ad una druida, ma non sembravano appartenere a qualche animale silvestre. I lunghi pantaloni gli coprivano interamente le gambe sottili mentre il corpetto gli lasciave nude le spalle leggere. Indossava anche lei un leggero mantello violastro come quello di Liserdan, e dalla cintola pendeva una elegante scimitarra. Chi mai fosse stato tanto audace da avvicinarsi abbastanza, avrebbe potuto notare un tatuaggio sulla scapola destra, un leone ruggente con delle grosse ali piumate.
La Furia sorrise per tutto il tempo in cui gli altri due discussero, con il capo chino indaffarata a formare una specie di collana con dei fiori brillanti di luce magica che teneva sul grembo. Esindril aveva lasciato da poco tempo le sue terre silvane per intraprendere missioni al servizio dell’ordine dei druidi fedeli alla regina Antonia.

Passarono qualche minuto in silenzio così, ad aspettare. Liserdan, con gli occhi chiusi e le braccia incrociate, Esindril a perfezionare la sua creazione e Adaman a giocherellare con il grosso martello.

La quiete fu interrotta da uno scalpitare di zoccoli proveniente dall’orizzonte. Liserdan aprì gli occhi e si mise a guardare la strada, così come fece la Furia, solo Adaman fece come se non gli importasse.
In fondo alla strada comparve un cavallo grigio, cavalcato da un guerriero vestito d’armatura di piastre dello stesso colore del cavallo. Indossava un elmo completo che gli copriva il viso. Quando fu a circa una decina di metri si fermò ad osservare le tre figure che sembrava lo stessero aspettando.
Liserdan si alzò e mosse qualche passo in direzione della strada. La giovane elfa ne approfittò per spostare la sua corona magica sul masso dove era seduto il compagno e liberarsi le mani in caso servisse essere d’azione. Stese le gambe dritte davanti a se e le incrociò, quindi mise le braccia a lato.
Adaman finalmente girò la testa verso il cavaliere ed esclamò: - ecco il mio piano alternativo! -
Liserdan osservò il cavaliere. Ad una prima occhiata, con loro non c’entrava nulla: il cavallo era di una razza molto comune tanto ad antonica quanto nelle commonlands, mentre l’armatura era sì di un metallo pregiato ma di bassa lega. – Forse un messaggero – pensò tra se e sè

Adaman balzò in piedi, mise alla cintola il martellone e si alzò sorridente andando incontro al guerriero che nel frattempo stava scendendo da cavallo.
- Lord Susano! - esclamò baldanzosamente, alzando la mano e agitandola in segno di saluto. Il guerriero alzò la mano con molta meno energia, per contraccambiare e poi si tolse l’elmo.
Il volto era quello di un giovane umano, luminoso, sorridente, pieno di energia. Aveva, curiosamente, gli occhi dello stesso colore dei lunghi capelli, grigio nebbia, a tratti bianchi, il che contrastava nettamente con la sua gioventù. Avventurieri esperti avrebbe capito subito che quel colore non era naturale ma bensì dovuto a qualche sortilegio, per non dire… maledizione. Sotto il mento e vicino l’orecchio si potevano notare alcune piccole cicatrici, provocate da qualche artiglio piuttosto che da qualche comune arma. I capelli erano lunghi fino a oltre le spalle e molto folti. Se non fosse stato per il volto sorridente e la calda alba d’estate, il cavaliere avrebbe suscitato parecchio timore.
Lentamente il giovane scese da cavallo, prese le redini e si avvicinò ai tre.

Appena mosse qualche passo Liserdan istintivamente portò le mani velocemente sulle armi che teneva sotto il mantello, realizzando meglio di chi si trattava.
- Un Cavaliere Ombra! – disse a voce alta - E’ questa la gente che recluti per i tuoi dialoghi, templare? – i baffi del felino erano rizzati in una misto tra rabbia e stupore – uno scagnozzo di Lucan... e per giunta un novellino! -

- Calma amico mio, calma! – gli disse Adaman per tranquillizzarlo - Non giudicare un uomo per quello che appare Maestro Liserdan… qualche volta l’occhio inganna! Lord Susano ha molta più esperienza di quello che il suo equipaggiamento o la sua età suggeriscono. Nemmeno l’Overlord in persona poteva vantare alla sua età una scia di successi come quella di questo cavaliere!
Liserdan si ricompose e abbassò la guardia, ma il suo rigetto non svanì del tutto. Nel frattempo il giovane guerriero si era avvicinato ai due Qeynosiani.
- Ha ragione bel micetto – si intromise con un tono molto ironico - cosa dovrei pensare io allora, ridurmi alla compagnia di un mercantuncolo di armature, un gatto con gli stivali e una figlia dei fiori… - e si mise a ridere insieme ad Adaman.
D’un tratto il terreno sotto di lui si incendiò, il guerriero ombra interruppe bruscamente la sua risata e fece un salto indietro per evitare le fiamme; prima che toccasse terra aveva già in impugnato una lunga spada nera che prima teneva sulla schiena e stese l’altro braccio davanti a sé aprendo il palmo della mano, in direzione della Furia. Per qualche secondo sembrò che l’erba tutta intorno a lui si stesse sollevando tremolando.
Adaman scoppio ancora una volta in una sana fragorosa risata. – Attento Lord Susano! I miei compagni di oggi sono permalosetti! -
Susano si alzò lentamente tenendo gli occhi fissi sulla Furia e ripose l’arma dietro le spalle – non una figlia dei fiori ma una vipera in erba – sorrise – L’unico che non se la prende mai è Adaman, sarà dunque vero che è un mercantuncolo da strapazzo… -. Esindril si alzò per unirsi agli altri, portò una mano davanti alle labbra e si mise a ridacchiare divertita. Liserdan si dimenticò per un attimo di essere stato chiamato ‘micetto’, scrollò le spalle e iniziò a passarsi una mano sul mento per lisciarsi il pelo, ancora dubbioso.

- Bene! – Esclamò Adaman ora che avete fatto amicizia è bene prepaparsi al viaggio. La strada è lunga e dobbiamo ancora completare i nostri ranghi.
- Il gruppo non è ancora completo? – chiese Liserdan, preccupato dalla risposta.
- Ma certo che no! Per certi impegni bisogna essere in sei! – Adaman riprese a ridere
- In sei? E perché mai? – Liserdan ottenne come risposta solo una pacca sulla spalla.
- Andiamo a prendere i cavalli – prosegui Adaman – vedo che gli altri sono appena arrivati.
Liserdan si accorse dell’avvicinarsi di altre due cavalieri. Le braccia gli cascarono del tutto quando riconobbe che questi erano due elfi oscuri, probabilmente, anzi, sicuramente della Città dell’Odio, Neriak, un maschio e una femmina. Erano vestiti tutti e due con abiti leggeri in stoffa ove erano ricamate numerose rune e simboli magici. Il maschio era sicuramente un mago, con il volto scuro e le grosse orecchie a punta che fuoriuscivano dai capelli. Gli occhi a mandorla e i tratti sottili del viso deunciavano una giovane età e ispiravano molta poca fiducia. Anche la donna probabilmente sapeva di arti magiche, ma era vestita molto elegantemente, per le vie del centro cittadino di Neriak l’avrebbero certamente salutata come si conviene a una nobildonna, ma con quel suo sguardo cupo e quel sorrido malefico più probabilmente i passanti avrebbero cambiato strada.

- Vi presento due compagni di avventure – li introdusse Susano – Neuromancer, l’incantatore, e Twissy, la negromante! – Liserdan portò una mano in volto dall’esasperazione, si girò e montò in sella al cavallo che le aveva appena portato Esindril. Quest’ultima aveva la scintillante corona di fiori in testa e con la mano libera dalle redini era intenta a fare gli ultimi ritocchi.

- Andiamo! Un sotterraneo infestato e un essere mezzo morto in crisi depressiva ci aspettano! – Adaman mosse il cavallo lungo la strada dalla quale erano arrivati i tre nuovi compagni, si portò una mano sopra la fronte e iniziò a guardarsi in giro per orientarsi (il suo scarsissimo senso dell’orientamento era famoso quanto le sue prestigiose armature)
Lord Susano incitò il cavallo a muoversi per raggiungere il compagno. Nell’avvicinarsi affiancò per qualche attimo la bella Furia, ancora intenta a sistemarsi la corona di fiori incantati in testa. Il guerriero face una acrobazia buttandosi di lato ma rimanendo ben ancorato alla sua cavalcatura, si allungò verso il bordo della strada e con la mano raccolse un grosso fiore viola dal prato; quindi tornò dritto sul suo destriero e porse con un ampio gesto del braccio il fiore alla druida.
Questa si girò e lo guardò incuriosita.
- Evocherai i tuoi fulmini contro di me per aver strappato un fiore da madre terra, Furia dei Boschi? - Gli chiese sarcasticamente. L’elfa illuminò il volto con un bellissimo sorriso – quindi distolse la mano dal cerchietto e prese il fiore dalla mano di lui – per poi mettersi a cercare di aggiungerlo alla sua corona. - Oggi il cielo è così sereno – disse - perché rannuvolarlo? - iniziò a ridacchiare .

Liserdan dietro di loro osservò la scena a dir poco disgustato. Appena vide che Esindril allungava il braccio per accettare il regalo di quel pezzente diede una mossa al suo cavallo e si affiancò a lei – intromettendosi tra i due. Il braccio del guerriero ombra fu spostato dall’avanzare del massiccio kerra. Susano scoppiò in una fragorosa risata e ci mise un po’ per ricomporsi e accellerare verso Adaman, ancora intento a guardarsi in giro. Anche Esindril non riuscì a trattenersi e scoppio a ridere con energia.
Il maestro di arti marziali si girò e guardò severo l’elfetta che continuava a ridere allegra. Istintivamente si portò una mano alla sua grossa arma acuminata e si girò a fissare il guerriero a cavallo davanti a loro. Non si accorse che nel frattempo era stato affiancato dalla negromante Twissy che lo guardava con un ghigno tanto bello quanto malefico.
- Il veleno è molto meglio – sibilò la Negromante – più discreto, meno faticoso, più sicuro, e soprattutto se ben dosato protrae a lungo la sofferenza – gli strizzo l’occhiolino come fa un mercante con un cliente. Neuromancer alle loro spalle sembrava concentrato a leggere i loro pensieri, la solita deformazione professionale di tutti gli psionici.

- Maestro Adaman! – urlò Susano – quali sono gli ordini? – era ironico.
- I soliti Lord Susano! – rispose il templare. – eliminare qualsiasi cosa vedremo muoversi e portare a casa tutto quello che i nostri zaini saranno in grado di contenere! –
A quella frase Neuromancer scoppiò anche lui in una fragorosa risata e accelerò il cavallo verso i due di testa. Twissy lo seguì sia nella risata che nell’inseguimento. Liserdan prima di spronare il suo cavallo si lasciò scappare dalla bocca a voce bassa un qualcosa che somigliava a - Veleno…. – quindi sorrise e si unì al gruppo.
L’ultima a muoversi fu Esindril. Con la sua cavalcatura procedeva a passo lento dietro agli altri, intenta ancora ad assaporare il gusto di quel mattino. Inspirò a pieni polmoni la fresca aria di pianura, si guardò attorno per apprezzare interamente il verde panorama che la circondava quindi si fermò a guardare in alto per qualche attimo il limpido cielo azzurro. Era sicura che quella sarebbe stata una giornata da ricordare.
Abbassò lo sguardo e diede una carezza al suo destriero, quindi lo incitò a raggiungere il gruppo. Gli andò incontro con gli occhi spalancati in un misto di felicità e curiosità, pensando tra sè e sè che sì, quella era davvero una giornata speciale e che avrebbe segnato l’inizio di una grande, grandissima avventura.

BUON COMPLEANNO ESINDRIL!
 

adaman

Lurker
X Jamu: sì esatto chiaramente il topic verrà riciclato anche negli anni futuri :D

PS: nel tentare di postarlo il computer mi si è resettato TRE volte e non sono mai riuscito a fare in tempo a premere "post topic". Sarà Liserdan che mi lancia le maledizioni a distanza... o_O
 

randol

Super Postatore
Razor sbadigliò, tenendo in mano una tazza di latte fresco, facendo un sorriso alla rattonga seduta vicino a se', per poi parlare con voce ferina e carica di divertimento:"Dove son andati Adaman e gli altri? Non so, credo a giocare da qualche parte...come al solito!"

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TANTI AUGURI ESINDRILLLLLLLLLLLLL :D

PS: questo conferma che se vuoi un racconto di Adaman devi essere/fingerti donna :p
 

randol

Super Postatore
Uh... per ora l'ho scritto solo per Alix e Esi... quindi... chi delle due è quella finta? :look:
Esi sarai mica un alt di Liserdan vero???

...cmq il pc si continua a resettare :|

Pfff..non facevo di queste insinuazioni! Era un consiglio per i futuri gildani/Alt! Fingetevi donne e avrete racconti da Adaman gratis (e conoscendolo vi riempira' pure di regali!)
 

liserdan

Lurker
Ada! Mi cascasse tutto il pelo che ho addosso se ti credevo capace di scrivere una cosa così carina ... ehm, a proposito del mio pelo, è grigio e nero, non color terra, grigio e nero Ada!!!
Vabbè, te la passo viste le circostanze.

Detto questo, penso che Esi abbiamo molto, molto gradito il tuo pensiero; voci di corridoio mi dicono le sia scesa addirittura qualche lacrimuccia :)

Ci si becca in giro, templare dei miei stivali!

Un'ultima cosa: perchè cavolo dovevamo essere in sei??? mah ... valli a capire i "templari"
 
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Alix

Lurker
Buon compleanno Esiiiiiiiii.

P.S: Racconto molto bello ma... quando arriva il cavaliere... e l'altro esclama : "Lord Susano!" la platea inizia a ridere e non riesce più a proseguire... anche perchè ogni volta che si presenta ha la sigletta come negli anime giapponesi.

http://www.youtube.com/watch?v=Tj32jEBLCIA
 
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Sheratan

Super Postatore
Al solito, bel lavoro Ada! :benfatto:
Certo che bisognava che arrivasse un compleanno per farvi "rivedere" in giro :p ...:
:compleanno: Buon Compleanno Esindril!!! :compleanno:
 

Esindril

Lurker
Ragazziiii :)
Sono in ritardo, lo so...! Colpa delle vacanze.. :) Grazie a tutti per gli auguri, siete stati carinissimi :))

Aggiornatemi... Come vanno le cose su EQ2? Giocate ancora??

Un abbraccio!! :)
 
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