recensione the legend of zelda breath of the wild

RECENSIONE:

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Dopo essermi immerso per più di quaranta ore nel mondo di Hyrule, è giunta l’ora di tirare le somme di questo nuovo capitolo della saga The Legend of Zelda.
Senza sbilanciarmi troppo, credo di essere stato travolto dal miglior Zelda che avessi mai giocato, un ottimo mix della sensazione espansiva di The Witcher o di The Elder Scrolls con la favola Nintendo, tale da rendere questo titolo il più coinvolgente di sempre.
The legend of Zelda: Breath of the Wild è il primo della serie che ha fatto un significativo passo in avanti dopo anni e i cambiamenti sono paragonabili a quelli di A Link to the past e Ocarina of Time.
Devo dire che inizialmente ero un pò preoccupato dal lancio di questo Zelda, dato che il gioco era stato completamente sviluppato per Wii U ed era stato successivamente posto come titolo di lancio di Switch. Una cosa simile era successa per Twilight Princess, ultimo titolo Game Cube e primo titolo per Wii ma, da amante della saga, avevo trovato gli ultimi capitoli di Link un po’ sottotono e fin troppo semplicistici.

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Nintendo è sempre stata molto tradizionalista con i suoi IP, ma questa volta ha voluto rischiare, andando ad intaccare la solida formula del gioco, che era sempre stata piuttosto lineare, trasformandolo in un videogame libero, dove non c’è più un ordine di esecuzione predefinito ma si ha totale libertà.

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Un nuovo inizio… la storia di The Breath of The Wild non fatica a partire, dopo aver iniziato il gioco, ad aiutarci ci sarà solo una brevissima area di tutorial. Completata questa saremo completamente abbandonati al nostro destino.
Infatti, inizialmente sarà abbastanza difficile prendere i ritmi del gioco: ci verranno elencati gli obiettivi chiave ma nulla di più, dal momento che tutto il resto dovrà essere scoperto da soli e dovremo padroneggiare con grande bravura l’immensa mappa di gioco, conoscendola a menadito per il completamento di side quest e la scoperta di luoghi segreti nascosti in ogni angolo della mappa.
Non essere accompagnati passo passo nelle dinamiche, rende Breath of the Wild molto difficile. Ci sono pochi indizi che aiutano a completare determinate quest e se non si è consapevoli di cosa possiamo trovare, o come affrontare determinate situazioni, si rischia di perdere persino il filo della missione principale e rimanere incastrati per ore e ore in esplorazione senza procedere nella storia.
Hyrule è enorme e con le nuove abilità di Link potrete esplorarla in lungo e in largo.
Per alcuni questa novità sarà disorientante, mentre per altri sarà esaltazione pura. Tutto dipenderà da quanto piace l’esplorazione a mondo aperto.

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La natura open-ended di The Legend of Zelda si presta bene alle capacità di Nintendo Switch in un modo che i precedenti capitoli della saga non sarebbero stati in grado di fare.
La trama principale e il completamento delle missioni secondarie sono molto gradevoli, sia con switch collegata al televisore, sia in modalità portatile, anche se in tv mode il gioco soffre parecchio con vistosi cali di frame rate.
Si può affrontare l’avventura completando intere aree della mappa oppure procedendo solo con le quest principali. In ogni caso, la scelta sarà nostra e anche il modo con cui vorremo giocarla, se a casa con lunghe sessioni oppure all’aperto con sessioni più brevi e più mirate.
The Legend of Zelda Breath of the Wild è un gioco enorme e può essere molto frustrante. Il livello di sfida è decisamente alto e le cose da fare a volte possono durare per un sacco di ore travolgendo completamente il giocatore, scoraggiandolo nel proseguire l’avventura.
Tuttavia, non è un titolo da completare in una maratona senza soste ma da prendere a piccole dosi.
Anche dopo aver completato la Main Story, esplorando Hyrule ci si rende conto della mole di cose da fare e il completamento della storia non farà vistare tutta la mappa, lasciando alcune aree ancora inesplorate e ricche di missioni secondarie e luoghi unici da visitare.
Hyrule non soffre del problema di molti giochi a mondo aperto. Le zone sono ben organizzate e piene di cose da fare.

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Sfortunatamente, Nintendo Switch è una grande macchina ma fatica a tenere il passo in The legend of Zelda Breath of the Wild.
Dire che questo gioco spinge già la console al massimo è forse prematuro ma, valutando le specifiche tecniche Di Nintendo Switch e vedendo la qualità del titolo, si capisce fin da subito l’ottimo lavoro di ottimizzazione.
Il gioco non è esente da problemi, anzi. Come accennato prima, si incappa spesso e volentieri in cali di frame rate vistosi, specialmente in aree con molta fauna e vegetazione.
Nel gioco è stata inserita anche la foschia grigia, strumento utilizzato dagli sviluppatori per andare a coprire le terre lontane in modo da non caricare troppo la macchina. Pur essendo presente, non va a rovinare le vedute panoramiche del titolo che regalano splendidi scorci nella nostra avventura.

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I cali di frame rate sono dovuti anche al cambio di risoluzione che fa la console da tv mode a handled mode.
In questo caso, si percepiscono in maniera quasi fastidiosa in tv mode dove il gioco gira a 900p, mentre in modalità portatile quasi non ci sono, anche perchè il gioco gira a 720p.
Spero che Nintendo in futuro metta un’opzione per decidere la risoluzione in tv mode, in modo da poter far girare i titoli meglio.

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La lotta di Link contro la Calamity Ganon sarà la più difficile di sempre.
Gli ultimi titoli, per andare ad aprirsi ad un pubblico più casual, hanno perso un po la difficoltà che c’era nei vecchi Zelda. Questa volta, con l’introduzione delle armi con durabilità, la sfida sarà molto impegnativa perché anche l’arma più forte si potrà rompere.
A causa di questo cambiamento, che porta a conservare le armi più potenti per le situazioni più disperate, la furtività svolgerà un ruolo molto importante nel completamento del titolo.
I nemici questa volta si coordineranno per attaccarvi in gruppo e, ogni volta che li sconfiggerete, diverranno sempre più forti.
Tra tutti gli esseri che popolano Hyrule, molti hanno la capacità di uccidere Link con un solo colpo, rendendo il gioco a tratti frustrante ma spingendo il giocatore a rimanere impegnato nell’esplorazione, alla ricerca di nuovi approcci o alla raccolta di ingredienti utili per affrontare al meglio la sfida.
Molto profondo il nuovo sistema di cottura, che rende indispensabile la caccia e la raccolta di materiale nell’esplorazione, creando cibi ed elisir indispensabili per il completamento della nostra avventura.

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Concludendo, The Legend of Zelda: Breath of the Wild porta una ventata di aria fresca alla saga e ci riesce bene, portando un titolo eccellente sulla nuova ammiraglia Nintendo. E’ sicuramente un gioco destinato a essere amato e gustato negli anni a venire ed è riuscito ad essere guardato con tanto clamore e ammirazione come successe per Ocarina of Time, anche se ci sono problemi tecnici che minano un po l’avventura se giocato in Tv mode su Nintendo Switch.

VOTO MMORPGITALIA: 9
 
Ultima modifica:
Lo sto ancora giocando, gioco da almeno 25 ai videogames, e penso che questo sia decisamente uno dei migliori giochi mai creati.
 
problemi di performance per me fanno scendere il voto di parecchio, non esiste che il gioco scatta e si blocca ogni nuova zona e prende 10/10 100% 100/100 ovunque
 
problemi di performance per me fanno scendere il voto di parecchio, non esiste che il gioco scatta e si blocca ogni nuova zona e prende 10/10 100% 100/100 ovunque
Perché fortunatamente ci sono ancora recensori che non guardano la grafica e frame ma guardano alla novità, all'emozione che da un gioco giocandolo...
 
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