Red Dead Redemption 2 è costato 100 ore di lavoro settimanali


Rockstar in questi ultimi giorni è sotto il mirino della critica, a causa delle recenti affermazioni di Dan Houser, il quale sostiene che il team abbiamo trascorso 100 ore a settimana, per completare Red Dead Redemption 2 nei tempi previsti.

Quest'oggi su Twitter un ex dipendente dell'azienda ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"Sono trascorsi 10 anni da quando ho abbandonato Rockstar, ma vi assicuro che ai tempi di GTA IV, mi veniva chiesto di lavorare anche il sabato e la domenica, è come se avessi avuto una pistola puntata alla testa.

I capi del progetto volevano vedere tutti lavorare duramente quanto loro e passavano spesso in studio. Quando chiesi un giorno libero, fui ripreso duramente dai superiori.
Imponevano ritmi massacranti. "


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Commenti

Se vogliono fare prima che assumano altre persone , se vogliono far fare ore extra ai dipendenti che paghino il quadruplo rispetto alle ore base . Se vogliono fare i furbi andando in ''china'' gli si craka il gioco , easy ...
 
A livello lavorativo il problema non è mai da una parte soltanto, potevano anche opporsi, creare un sindacato, licenziarsi, denunciare se hanno dei diritti..
Nessuno scandalo, certo più persone assumi e più diventa difficile diversificare i compiti, se assumi due art designer è chiaro che ognuno ha il suo stile e non sono dei robot..
 
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