RICHIESTA DI AMMISSIONE IN GILDA BACKGROUND

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

Caesar Bernhardt

Super Postatore
Lanny oggi domani speriamo di risolvere :)

Mentre ho appena gildato Fredrik ^^, hehe è un ragazzo che ha condiviso vari momenti con noi Ordo, molti di voi sicuramente se ne ricorderanno già.

Mi ha mandato per e-mail il BG, ma mi ha detto di volerlo postare lui con qualche aggiustamento, aspettiamo :) vi anticipo che sarà un BG molto carino.

Avanti ORDO !!
 

Napogo

Lurker
NOME PERSONAGGIO: Surendil
RAZZA: alto elfo
CLASSE: arcimago
BACKGROUND:
Surendil si svegliò quando il sole illuminò la tenda da campo dove era sdraiato su una branda. Aveva la testa fasciata da una benda intrisa di sangue. La testa doleva. Provò ad alzarsi, ma il dolore lo costrinse a rimettersi giù.
Cosa era successo? Non ricordava assolutamente niente!
Poco dopo entrò nella tenda un'elfa che, vedendolo sveglio disse con un sorriso soddisfatto: "Surendil, come ti senti?".
"Surendil? Mi chiamo Surendil?" balbettò. "Cosa è successo? Cosa è questo posto? Perché sono qui?".
"Non ricordi niente" rispose l'elfa. "Ti abbiamo trovato a dieci minuti da qui in una pozza di sangue. Credavamo fossi morto, ma per fortuna non è così. Avevi indosso questo libro, in cui era riportato quello che credo sia il tuo nome ... Surendil appunto. Dal libro sembrerebbe che tu sia un arcimago, non è così?"
"Non so ... non ricordo niente ...". Prese il libro e lo sfogliò. Improvvisamente ricordò vagamente qualcosa. "Ma sì, è vero, ora ricordo ... sono un mago ... ricordo che stavo camminando in un bosco ... ad un tratto un urlo alle spalle, il tempo di girarmi per vedere un enorme orco che stava per colpirmi e poi più niente".
Nelle ore successive lesse e rilesse il suo libro. Ma solo raramente qualche passaggio gli sembrava familiare. Provò a lanciare un incantesimo di guarigione su se stesso e dopo vari infruttuosi tentativi alla fine riuscì a guarire la brutta ferita in testa.
Ma la memoria ... niente.
Nel campo apprese della guerra in atto, della preoccupante avanzata delle armate del caos, dei suoi cugini elfi che avevano abbracciato la causa della distruzione.
Capì che non c'era tempo da perdere, bisognava agire prima che fosse troppo tardi.
Appena riuscì a sentirsi meglio andò via dal campo per poter dare il suo contributo alle armate dell'ordine.
 

Zpakkone

Lurker
So che un nano spaccaferro non potrebbe entrare però io ci provo comunque
Nome:Foriath
Razza:Nano
Classe:Spaccaferro


Nato in una casa nobile ed agiata,da padre ingegnere e madre ricca Aruth era un bambino felice,li studio meccanica e difesa personale con 2 maestri amici del padre.Aruth era tutta via più portato al combattimento corpo a corpo e ben presto il padre lo costrinse a non frequentare le lezioni di lotta.Il padre infatti temeva che il figlio potesse interrompere la tradizione secolare della famiglia e mandare all'inferno gli sforzi di centinaia di generazioni,cosa che tra i nani porta solo sventura e disonore.Aruth prosegui sulla via dell'ingegnere anche se contro voglia e presto riusci a creare un'arma strana...Una chiave inglese elettrica...La scossa era dovuta ad una batteria posizionata sulle spalle del nano e il nano dal suo canto portava dei guanti particolarmente spessi che lo isolavano dall'eletricita...Purtroppo l'arma costava più vite di quel che Aruth si aspettava e ben presto si rese conto che ogni nano che la usava aveva il 30% di possibilita di morire sul colpo e un'altro 5% ad ogni nuovo colpo portato a segno.Il padre non tollerando più l'omicidio/suicidio che l'arma di suo figlio stava provocando,bandi la produzione e lo rinchiuse in casa fino all'eta di 50 anni.Aruth sapeva anche che se voleva sarebbe uscito con facilita dalla prigionia che suo padre gli aveva imposto ma sapendo che quelle vite sarebbero costate un prezzo altissimo da pagare e che i nani non scordano niente(anche per colpa del libro dei rancori)fu più che felice di rimanere in casa.Intanto il tempo passava e la madre di Aruth si ammalo e infine mori lasciando Aruth da solo con suo padre.In quel periodo cambiarono casa,un po per le spropositate dimensioni di quella fredda casa per 2 soli nani e un po per dimenticare la morte appena avvenuta.Aruth si trasferì in una casetta di legno e roccia in cima ad una collina,con intorno un bosco e un prato verde e il padre si trasferì invece nella cittadella ai piedi della collina..Aruth non aveva buoni rapporti con il padre anche se ogni sua visita era motivo di festa...La vita passava incontaminata e Aruth riprese gli allenamenti di corpo a corpo anche se in modo rudimentale e drastico...Si divertiva a sfidare gli orsi dei boschi e a lasciarli in fin di vita prima di andarsene...Alla fine la guerra arrivò anche in quel paesino senza nome e Aruth si iscrisse nell'esercito locale che era destinato a dar manforte alle prime linee...La prima battaglia fu una disfatta ma Aruth face strage di tutti i nemici che incontrava fino allo sfinimento...Lui si salvo dal massacro che sussegui dopo grazie ad un sacerdote che prima di morire l'aveva coperto con una benedizione ed una runa speciale...La disfatta fu un duro colpo ma in poco tempo l'esercito si riorganizzo e continuo l'attacco..Le battaglie si susseguirono e intorno ad Aruth si creò una fama di gran guerriero e in poco tempo divenne un'avversario di cui anche gli orchi avevano paura...Purtroppo il tempo passa per tutti e Aruth fu richiamato in quel paesino in capo al mondo,quello senza nome,per una tragedia,il padre era morto e lui ,adesso,aveva la ereditato il libro dei rancori...Quel terribile colpo fu l'inizio della fine,Aruth perse il senso della vita e con esso la voglia di vivere,diventò schivo,schietto e sgarbato,non ritorno sotto le armi e seppe poco dopo che l'intero esercito cadde vittima di un sortilegio che indeboli e uccise tutti i nani...Aruth decise allora di rinchiudersi nella sua vecchia casa di collina per il resto dei suoi giorni...Purtroppo anni dopo uno sparuto gruppo di orchi in fuga travolse come una valanga quel paese cosi calmo e pacifico...Gli orchi erano in fuga da una nota gilda di eroi e paladini che aveva come obbiettivo la sconfitta della Distruzione...Il disastro fu terribile,case bruciate e persone uccise e quando la gilda di paladini e benefattori arrivò trovo solo morti...Si stabilirono li per fare il punto della situazione e mandarono degli strateghi e delle truppe di guardia sulla collina per decidere il dafarsi...Li trovarono un nano seduto su un orco,la lama dell'ascia nel capo dell'orrenda bestia...Il nano fumava la pipa e molti si preoccuparono,la scena che viderò li impressionò più di qualsiasi altra cosa finora vista da quel gruppo di uomini...Un nano seduto su un orco ,orrendamente ucciso,che fuma una pipa mentra la casa di legno e il bosco alle spalle del nano ardevano quasi di furia magica...Aruth(il nano seduto sull'orco)si alzo,si avvicino al gruppo che era salito sulla collina e parlò a quello che secondo lui,comandava la spedizione.
-Io sono Aruth,guerriero leggendario,caduto in disgrazia e disonore.Gli orchi tremano al suono del mio nome e voi chi siete??Anzi,non voglio sapere chi siete mi basta che siate un mio compagno:questi orchi hanno disonorato me e la mia famiglia,bruciato la mia casa e distrutto il libro dei rancori dei miei antenati,io mi devo riscattare,devo risollevarmi dalla polvere perche ora come ora sono un verme senza storia ne onore...Io devo combattere,questi orchi mi hanno tolto tutto cio che avevo e cosa più grave hanno bruciato il bosco,unica cosa a cui tenevo qui recluso e in solitudine.Ora il tempo della solitudine è finito,è ora di farsi dei nuovi compagni e di tornare a combattere sotto nuovo nome,perche il mio vecchio nome è andato bruciato con il libro_Ora ti chiedo di aiutarmi a creare un nuovo libro e di trovare nuovo onore e ti giuro che con il furore che mi porto dietro non saranno gli orchi a vincere,è vero sono vecchio e fuori forma e per questo dovrò ricominciare tutto da capo,ma oltre a ricominciare a combattere ricomincio anche una nuova vita sotto il nome di Foriath e ora ti pongo una domanda,accetterai me,la mia rabbia e la mia ascia nel tuo esercito??


Essenzialmente Foriath è un nano che è stanco di vivere in solitudine e accetta ogni particolare della vita,è abbastanza anziano da sapere che se nella battaglia ti stupisci sei morto,e lo stesso vale se sei sempre sicuro di se.Non odia niente se non solo 3 cose:gli orchi,suoi nemici giurati,i maghi e le loro magie infide e spirituali,Foriath odia combattere contro qualcosa che non puo parare,e chi gli trama alle spalle,odia gli assalti e i complotti ed è molto felice,se puo,di far saltare piani secolari visto che è un tipo che ama il contatto diretto...
 

Zpakkone

Lurker
ci ho rinunciato,gli orchi sono divertenti e,provando tutto di la sono venuto di qua...cio anche una canzoncina rubata all'iliade

Cantami,o Diva,di Foriath
l'ira funesta,che infiniti addusse
lutti alla Distruzione,molte anzi tempo all'inferno
generose travolse alme abominevoli
e a cani infernali e zombi l'orrido pasto
lor salme abbandonò(cosi di Sigmar
l'alto consiglio s'adempia)


Carina è??
 

GiObbY

Super Postatore
NOME PERSONAGGIO: Gulab
RAZZA: Nano
CLASSE: Ingegnere
BACKGROUND:

Era seduto vicino al fuoco, un boccale di birra in mano, il fucile appoggiato al tavolo, la cartuccia in canna. La locanda "Il gatto urlante" non era famosa ad Altdorf per la "simpatia" dei suoi frequentatori.
La schiuma della birra, la sesta per quanto ricordava, gli accarezzava la barba, in quello che era uno dei pochi piaceri rimasti ad un nano in quell'era di chaos e guerre. Non vantava il livello di quella prodotta dai mastri birrai di Karaz-a-Karak ma, doveva riconoscere, faceva il suo dovere.
Immerso nei fumi dell'alchol ripensò al motivo per cui si trovava in quella città cosi lontana dalla sua terra: il giorno a venire avrebbe dovuto incontrare un certo umano che si faceva chiamare "Maestro Bakalite". Questi umani -pensò- hanno una tal bramosia di assegnarsi titoli e onorificenze.
Aveva sentito parlare di lui e del suo manipolo di avventurieri a Krugenheim, un piccolo villaggio imperiale dimenticato da Sigmar. Gli era stato riferito che era una buona organizzazione per un nano che volesse arrivare al suo scopo rompendo la testa di qualche orco. E a quanto pareva, dalle voci che aveva sentito, il loro condottiero si meritava quel titolo.
Gli era stato anche detto che nelle stesse fila combattevano elfi e nani. Questo avrebbe prima dovuto vederlo per crederci. Ad ogni modo ora si trovava li e fino alla sera seguente ci sarebbe stata solo tanta birra.

Il viaggio era stato lungo, da Karak-Otto Picchi, per gran parte delle Montagne dei Confini del Mondo fino all'ultima roccaforte prima di Karaz-a-karak. Se Morgrim avesse voluto, nella capitale avrebbe dovuto entrare nella grande Gilda degli Ingegneri; per un nano appena passato all'eta adulta sarebbe stato un grande onore.
Tutto quel viaggio per scoprire che la città era circondata dal Waagh! più imponente che i suoi giovani occhi avessero mai visto. La carovana di cui faceva parte fu costretta a deviare il percorso verso le campagne dell'Impero, fino ad arrivare ad Altdorf. Li si stavano organizzando le truppe per prendere in una morsa di fuoco e d'acciaio la feccia che aveva osato porsi difronte alle porte di Karaz.

Un sorriso si intravide in mezzo alla sua lunga barba rossa. Con la mente aveva fatto un salto di una sessantina d'anni indietro, quando era ancora un cucciolo. Non sapeva perchè ma ripensare a quegli anni lo faceva star bene.
Cresciuto nelle gallerie di Otto Picchi, per il padre Gatlig Cannamozza, Ingegnere anche lui, era sempre stato un problema tenerlo sotto controllo. Passava la maggior parte del tempo nel laboratorio del padre, osservando con occhi sognanti tutti quei ninnoli e strumenti che ogni buon ingegnere deve avere. Alla sua dodicesima stagione-ricordò- aveva fatto saltare in aria metà del laboratorio, con una miscela di sapone e qualcos'altro che non ricordava. Da allora non ci sentiva più bene dall'orecchio sinistro, poco male, ne aveva un'altro apposta. In quell'occasione il padre prima di fargli passare la voglia di giocare con quei materiali pericolosi, gli aveva rivolto un sorriso da guancia a guancia.
Gulab era convinto che fu proprio allora che nacque in lui la passione per gli esplosivi!.
Otto Picchi non era il posto più adatto per crescere un figlio forse. I suoi tunnel piu profondi erano ancora in mano ai maledetti Goblin e la situazione, tra continui attacchi e ritorsioni era in stallo da tempo.
Era però il posto adatto per far crescere un guerriero, o quantomeno un nano dallo spirito duro, come la pietra che gli faceva da casa.
Peccato che la sua dedizione nel far esplodere le cose non era stata sempre apprezzata e sfruttata nelle battaglie in quei stretti cunicoli: a pensarci bene, era stato proprio il motivo che lo aveva spinto ad abbandonare casa per cercare chi apprezzasse appieno la sua "arte".

La testa gli scivolo dal braccio, Gulab rinsavì.
Meglio cercare di raggiungere la stanza -pensò- non è posto per dormire questo, se domani voglio ritrovare i miei averi. Barcollando si diresse verso le scale in legno...la stanza almeno era abbastanza pulita e non aveva le forze di piazzare le solite trappole all'ingresso, lui le chiamava "le sorprese" , cosi diede una mandata, si stese nel letto, e, in attesa del giorno a venire, sogno fuoco, scintille e artifici.

gdr off:

Ciao a tutti, ho contattato online uno dei gm che mi ha detto di postare qui. Spero il bg vi piaccia. Cmq dato che la capitale dei nani "non esiste ancora" ho pensato di deviare il percorso dl pg verso altdorf, dato che ho letto che in teoria il gm Bakelite incontra veramente i pg ad altdorf. Cosi quando aggiungeranno la capitale potrei continuare con un altro pezzo(Gulab arriva a Karaz e chiede di entrare nella gilda degli ingegneri).
 

Zpakkone

Lurker
Please don't kill me

Vi chiedo scusa in anticipo per il fatto di avervi scomodato,purtroppo dopo breve mi sono accorto che il nano spaccaferro non faceva per me e che invece il nano ingegnere era il + adatto...Quindi a meno che non mi chiedano espressamente un tank pippa userò quasi solo l'ingegnere...Buon game e in bocca al lupo
 

Fabiolone

Lurker
Nome Pg:
Tenebroso
Razza:
Umano

Classe:
Cacciatore di streghe
Background:
Tenebroso, questo è il sopranome che gli abitanti di Altorf hanno attribuito a questa losca e ignota figura...pochi sanno qualcosa sul suo conto e da dove viene questo individuo che cammina sempre nell'ombra.Alcuni sostengono che sia un ladro altri invece dicono sia un protettore dell'ordine che agisce nell'ombra.
Quel che si sa è che è un combattente dalle qualità eccezzionali, infatti munito della sua fedele spada e della sua pistola annienti l'avversario che muore incosciente di quel che sta succedendo, avvolto nelle tenebre trafigge il suo nemico senza onore.
Un uomo senza sentimenti a cui non importa ne rispetto ne onore ma solo distruggere le orde del caos che sono sempre più vicine al dominio sull'ordine,si dice che per raggiungere il suo obbiettivo si sia unito ad una nota gilda di nobili cavalieri 'Ordo Istutiae' questo il nome della gilda che lo aiuterà nel suo sterminio contro chiunque si presenti come intralciatore nella sua battaglia contro il male,questo è Tenebroso figlio delle tenebre.
Caratteristiche:
Uomo di poche parole alto circa 1,90 cm, ma come già detto in precedenza si conosce poco del suo aspetto.


 
Ultima modifica:

Hendioke

Divo
E' un bello spunto, ma per quanto non abbia niente contro i BG essenziali, questo è troppo essenziale. Vedi se reisci ad ampliarlo un poco, inoltre ti sei scordato di scrivere come il tuo PG entra in contatto con l'Ordo Iustitiae ;)
Aspettiamo che il appellano, Baka, ci dia la sua opinone e poi vedremo; per qualsiasi cosa, qualsiasi aiuto, come ti ho già detto, puoi sendare/tellare anche me :)
 
Stato
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