RTP Return to Player cos'è ? Infografica

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Uno dei giochi da casino che più di tutti appassionano gli italiani (e non solo) è senza dubbio la slot machine. Una disciplina che si fa amare più di altre perché, a differenza ad esempio del blackjack o differenti giochi con le carte, è molto più diffuso sul territorio nazionale. Non fosse per altro che per l’ingente quantità dei cosiddetti totem, che da diversi anni affollano bar e altri esercizi commerciali del nostro Paese.

Da qui la passione sfrenata per quelle che vengono volgarmente ribattezzate “macchinette”. Il nostro abituale consiglio è quello di giocare in maniera responsabile e senza esagerare. E tra gli aspetti più importanti, che emergono ogni volta che viene lanciata sul mercato una nuova slot machine, è quello del dato RTP. Sicuramente ne avrete sentito parlare se siete appassionati del genere, ma ne parleremo in maniera approfondita.

Cos’è l’RTP?
Quando parliamo di RTP ci riferiamo all’acronimo di Return to Player. Di fatto, senza girarci troppo intorno, si parla di ciò che ritorna al giocatore – ovviamente in termini di vincite in denaro – durante una partita a una slot machine online. Quindi, quando andiamo a leggere la scheda tecnica che riassume le caratteristiche di una slot, questo numero fa riferimento alla percentuale di spin vincenti.

Per rendere il tutto ancor più semplice, vogliamo fare affidamento a uno strumento utile e soprattutto attendibile come la infografica di SlotGallinaOnline, che ci aiuterà a fare maggiore chiarezza sul dato di RTP e sulla sua reale applicazione. Anche perché, di fronte a percentuali così alte e a una frequenza di vincita su una singola partita che spesso non corrisponde, non mancano i giocatori a cui si storce il naso.

E scopriremo, grazie alla suddetta infografica, che questo genere di dato può corrispondere solo se confrontata con un numero davvero alto di spin. In fondo – ma questo dovresti saperlo – le slot machine online sono programmate per gestire grandi numeri, e non certo quelli di una singola partita o, per portarla su un piano un po’ più ampio, sul rendimento di una slot machine nell’arco delle 24 ore.

Pertanto, avanzare dei sospetti non è un atteggiamento da biasimare, ma al tempo stesso bisogna considerare i dati per quello che sono, senza assecondare i luoghi comuni sulle slot machine…

RTP nel breve e lungo periodo
Come si può leggere sull’infografica di SlotGallinaOnline, è stato eseguito un confronto sul dato di RTP sul breve e lungo periodo. Nel primo caso viene analizzato il comportamento delle slot machine nel giro di un mese, mentre nel secondo caso si valuta il dato di ritorno al giocatore nell’arco dei tre mesi successivi. Viene dimostrato in questa tabella che c’è davvero una differenza minuscola, per capirci in pochissimi centesimi di grado percentuale, tra i due dati, in particolare tra le slot presenti su due piattaforme di riguardo come Star Casino e William Hill.

E poi c’è un’altra differenza importante, ovvero quella tra RTP reale medio e RTP teorico. Il primo è – come si capisce dal nome – il dato di ritorno al giocatore che si verifica realmente in una slot machine, mentre il secondo è rappresentato dalla percentuale dichiarata dal produttore. In questo caso, il dato viene esteso a ben 20 mesi e gioca in favore dei consumatori in maniera discreta.

Ad esempio, una slot come Book of Ra Classic premia i giocatori dello 0,4% rispetto al dato di RTP teorico. Book of Ra 6 offre invece uno scarto dello 0,33% rispetto a quanto dichiarato al momento della sua uscita sul mercato, mentre il “vantaggio” rispetto all’RTP teorico di Book of Ra Deluxe è dello 0,2%.

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