The Minimalist: Dungeons & Dragons

Nolva

The Minimalist
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The Minimalist: Dungeons & Dragons

Dungeons & Dragons è sicuramente un must per tutti gli appassionati dei GDR cartacei, colui che ha lanciato un genere, il padre del fantasy per chi gioca o ha giocato di ruolo da decenni a questa parte. Nei videogame, specialmente offline, si sono visti molti esempi di trasposizioni, specie nei lustri passati, alcune delle quali sono diventate pietre miliari nella storia videoludica. Nel nostro settore, invece, abbiamo avuto solo un paio di fulgidi...
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ErenJaeger

Utente
DDO non è brutto, semplicemente soffre del passare del tempo e dell'essere un MMO abbastanza particolare e di nicchia.
Neverwinter invece è proprio brutto
 

nicpho

Postatore
Ho giocato a entrambi, e tutt'ora gioco a neverwinter, e tutti e due hanno le loro pecche e pregi.
DDO: fantastico dal punto di vista della trasposizione delle regole della 3.5, possibilità di multiclassare, talentare e personalizzare il pg forse anche troppo approfondita, uno può passare, e certe volte deve passare, ore e ore a programmare i passi del suo leveling. Purtroppo di contro c'è stata la pessima scelta di partire con un'ambientazione poco godibile, come eberron, fortunatamente hanno corretto il tiro portandolo su forgotten, e una terribile gestione del f2p, senza spendere è praticamente impossibile godersi il gioco e livellare diventa una agonia dal livello 8, ad esser buoni, in poi.
NW: Scelta poco azzeccata per far amare D&D quella del regolamento della quarta edizione, che apprezzo nel cartaceo per l'equilibrio tra le classi cosa che però non è stata affatto riportata nel videogioco. Poca flessibilità sulla personalizzazione del pg, hanno preferito uno stampo da mmorpg classico, rami talenti skilline etc, che come al solito alcuni funzionano meglio di altri portando alla standardizzazione di tutti i pg di una classe con quella spec per essere ritenuti "competitivi". Di positivo c'è che è forgotten, in alcuni casi anche riportato molto bene dalla controparte cartacea, apprezzo lo stile di combattimento semi-action e ritengo, e qui si scatena il flame, che il modello f2p sia uno dei migliori degli ultimi tempi, tecnicamente con impegno e costanza si riesce comunque ad ottenere tutto quello che serve convertendo la moneta in game con quella dello store, e il gioco di base è completamente free, solo, per adesso, un paio di razze, sono per chi ha comprato i pacchetti, razze che hanno comunque la controparte free molto simile, cambiano solo alcuni particolari e rappresentazione visiva.
Personalmente se DDO avesse la formula f2p di NW probabilmente non vedrei più la luce del giorno e mi nutrirei con una flebo :D, certo anche un rinnovamento grafico non guasterebbe, anche l'occhio vuole la sua parte.
Ora aspetto Pathfinder online che, anche se con un nome diverso, è D&D 3.75 vediamo se riusciranno a tirare fuori il "vero" D&D online.
 

nicpho

Postatore
Ho giocato a entrambi, e tutt'ora gioco a neverwinter, e tutti e due hanno le loro pecche e pregi.
DDO: fantastico dal punto di vista della trasposizione delle regole della 3.5, possibilità di multiclassare, talentare e personalizzare il pg forse anche troppo approfondita, uno può passare, e certe volte deve passare, ore e ore a programmare i passi del suo leveling. Purtroppo di contro c'è stata la pessima scelta di partire con un'ambientazione poco godibile, come eberron, fortunatamente hanno corretto il tiro portandolo su forgotten, e una terribile gestione del f2p, senza spendere è praticamente impossibile godersi il gioco e livellare diventa una agonia dal livello 8, ad esser buoni, in poi.
NW: Scelta poco azzeccata per far amare D&D quella del regolamento della quarta edizione, che apprezzo nel cartaceo per l'equilibrio tra le classi cosa che però non è stata affatto riportata nel videogioco. Poca flessibilità sulla personalizzazione del pg, hanno preferito uno stampo da mmorpg classico, rami talenti skilline etc, che come al solito alcuni funzionano meglio di altri portando alla standardizzazione di tutti i pg di una classe con quella spec per essere ritenuti "competitivi". Di positivo c'è che è forgotten, in alcuni casi anche riportato molto bene dalla controparte cartacea, apprezzo lo stile di combattimento semi-action e ritengo, e qui si scatena il flame, che il modello f2p sia uno dei migliori degli ultimi tempi, tecnicamente con impegno e costanza si riesce comunque ad ottenere tutto quello che serve convertendo la moneta in game con quella dello store, e il gioco di base è completamente free, solo, per adesso, un paio di razze, sono per chi ha comprato i pacchetti, razze che hanno comunque la controparte free molto simile, cambiano solo alcuni particolari e rappresentazione visiva.
Personalmente se DDO avesse la formula f2p di NW probabilmente non vedrei più la luce del giorno e mi nutrirei con una flebo :D, certo anche un rinnovamento grafico non guasterebbe, anche l'occhio vuole la sua parte.
Ora aspetto Pathfinder online che, anche se con un nome diverso, è D&D 3.75 vediamo se riusciranno a tirare fuori il "vero" D&D online.
 

Kjhasd

Super Postatore
Non ho giocato a NWN, ma ho trovato DDO una buona trasposizione. Concordo con nicpho sul fatto che, ambientandolo in Eberron non ha usufruito della pubblicità di molti vecchi prodotti con la stessa franchise (Baldur's, Icewind, ecc.) mentre sono in disaccordo sulla questione F2P. Personalmente ho acquistato giusto l'offerta del triple-point (una trentina di euro) e con quelli e giocando ho preso tutte le cose più interessanti, ma c'era gente della mia gilda che senza mai spendere un euro ha quasi tutti i content... ovvio, devi giocarci parecchio, ma d'altro canto non possono darti tutto gratis. Però lo trovo molto migliore di altri giochi tipo SWTOR, che sto provando da poco ma trovo gestito peggio su questo lato.
 

Namirrha

Super Postatore
Neverwinter è assolutamente godibile come pve e non è un pay to win, pecca un' po nel pvp...
Aspetto anchio di vedere Pathfinder online prima di giudicare.
 

Plinious

Divo
Probabilmente la miglior trasposizione del vero D&D non è stata rappresentata da DDO nè men che meno da Neverwinter, ma da Neverwinter Nights 1 e 2.
Gli shard persistenti full gdr di NWN2, con dungeon master e un abbondante dose di roleplay, sono ciò che più si avvicinano alla reale essenza di D&D, fatta di avventure e combattimenti ma anche di dialogo e interazione con i compagni... In altre parole l'arte del giocare di ruolo.
 
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