Tifone Degli Oceani tra Confraternita e Warriors

Salve a tutti gente,

sono proprio io Tifone Degli Oceani.


Se vi chiedete come mai mi trovi oggi qui vi rispondo subito: ieri sera, dopo vari mesi, ho incontrato uno dei pirati italiani che mi ha fatto ricordare quello che è stato l'anno scorso della Confraternita delle Lame (Cdl).
Il suo nome non è segreto ed è William H Bonney alias alphadog.
Chiacchierando mi ha rivelato di una soc. di italiani nella nazione spagnola oltre che a tante altre cose.

L'obbiettivo del thread è uno, mettere nero su bianco la mia esperienza di POTBS e non parlo della sola conoscenza del gioco in senso stretto e tecnico.
Riguarda un'esperienza a tutto tondo su quello che significa giocare questo gioco come singolo, all'interno di una soc o come leader di una stessa


Partiamo dall'inizio:

Ho iniziato a giocare nel 2009. In questa fase di italiani attivi sul server Antigua trovai solo un pirata di questo forum: Arawen Blue Eyes, il nostro Nemo.
Un ottimo pirata ed un grande mentore. Mi insegnò moltissime cose concernenti l’aspetto tecnico.
Purtroppo anche a causa della scarseggiante quantità di italiani su Antigua in quel periodo divise le nostre strade. Arawen smise di giocare ed io continuai per ancora un pò prima di interrompere. All’epoca tentai di radunare qualche italiano creando una soc: La flotta del Mediterraneo; tuttavia nonostante gli sforzi non si riuscì nemmeno a raggiungere un gruppo da 6.
Demoralizzato frezzai anche io l’account.

Dopo circa un anno con l’uscita della versione Power and Prestige e la conversione del gioco in Free to Play tornai a giocare. Lo stesso fecero molti altri italiani che iniziarono a navigare le acque dei caraibi. Frequentando questo forum, io ed Arkan, (leader della CDL) riuscimmo a fondare le due soc. trasferendo tutti nella gilda più grande ovvero la Confreternita. Con Arkan al 49 , Avery (altro utente del forum) ed io al 50 cercammo di radunare quanti più italiani possibile. Iniziò una buona collaborazione ed i risultati si fecero subito vedere: si raggiunse il numero di 6 con i primi italiani che arrivarono: William H Bonney, Lusian e Craus. Non dimenticherò mai quanto tempo passai all’epoca con una Deliverance Heavy a flettare per aiutare questi ultimi 2. Nel frattempo si cercava di accogliere tutti gli italiani presenti ed in arrivo cercando di essere per tutti un riferimento. Così come Arawen per me, anche io cercavo di dare il mio meglio nello spiegare le dinamiche di gioco. Il gruppo si arricchì ulteriormente col la fusione di un’altra soc italiana da poco arrivata: i Rinnegati, tra cui: Jan Jack, Ace Pugno di Fuoco, Barbarr, William, etc.
Tramite una buona collaborazione con i giocatori più in luce (Lusian, Craus e Bonney) si iniziò una catena di crafting con assegnazione di nave ai chi si fosse messo in luce, un gruppo che tramite fleeting powerlevellava i nuovi arrivati ed un gruppo per le daily.
Si faceva di tutto. L’obbiettivo era una solo: radunare quanti più italiani possibile e portarli al 50 per creare un soc in grado di imporsi in mare aperto e nei PB, anche grazie alla distribuzione di navi.
Molte persone (tra cui il sottoscritto) spesero molto tempo e dobloni per creare un gruppo saldo e forte.
Cominciarono anche i primi allenamenti in skirmish per imparare a stare in linea con le nostre navi di linea: la Poseidon.
I risultati non tardarono ad arrivare. Nelle skirmish affrontammo (ed affondammo) senza problemi le Wenden e Valiant della “Repubblica di Venezia” ( soc ita della nazione spagnola).
Il vero problema era l’OS. Ovviamente riuscivamo a fare del ganking ma era davvero dura invece giocare il 6vs6.
Il gruppo superò le 30 persone attive alla sera ma nonostante questo era molto difficile mettere un piede in acqua la sera senza saltare in aria.
In tutto ciò la soc. stava per entrare in una crisi profonda per vari motivi:
1. la nazione pirata perdeva sempre le mappe
2. la mancanza di un obbiettivo chiaro creava sottogruppi all’interno della soc. tra chi voleva farmare, chi fare ganking, chi crafting, chi daily.
3. la gente era ormai molto concentrato sul ricevere una nave.

D’altronde la nostra era una gilda aperta a tutti gli italiani. Quello che mancava era un obbiettivo ma ormai era troppo tardi per individuarlo. Era ed è tuttora impensabile mettere d’accordo oltre 30 persone con interessi e stili di gioco diversi su come impostare la nostra soc. Era un’operazione che andava fatta all’inizio evitando di invitare dentro la soc. gente in maniera indiscriminata.

I problemi però non erano solo della nostra gilda, come dicevo prima tutta la nazione pirata era un vero manicomio. L’ingresso dei russi nel server non facilitava di certo la collaborazione in nazione.
Un evento sicuramente pesante per tutti fu l’aver perso la mappa sul filo del rasoio con i francesi.
All’epoca i due gruppi che dettavano legge in OS erano il francese di Ubert ed quello pirata di Sauf (Die Ratte).

Sauf interruppe per motivi di lavoro le attività su POTBS e le cose iniziarono ad andare di male in peggio.
Ormai era quasi convinzione di tutti rerollare in una nazione per usufruire dei vantaggi dei national: Economia prima tra tutte.

Prima di far rerollare un’intera gilda però feci un ultimo tentativo: radunare tutti i leader delle soc di qualsiasi lingua organizzando un’architettura di nazione diversa dal sistema monocentrico francese.

Mi spiego meglio. Il fatto che la Francia abbia vinto così tante volte è dovuto non solo al fatto che molti ottimi giocatori giocano lì, ma SOPRATTUTTO al fatto che il numero ridotto di gente in nazione (rispetto a rats, dons e brits, aveva permesso il crearsi di una gerarchia di comando a cui tutti collaboravano a prescindere dalla soc. di appartenenza.
Le altre nazioni invece contavano molti più giocatori ma tutti attirati da obbiettivi personali di farming e costruzione navi ( gli inglesi ) o ganking e farming ( dons).
Anche i Pirati avevano lo stesso problema.

Dopo una dura settimana di trattive multilingua e dietro una serie di concessioni si realizzò (anzi realizzai) il miracolo: Il Consiglio di Nazione.

Nel Consiglio entravano e prendevano la parola solo i Leader di Soc.
Si riuscì a mettere d’accordo quasi tutti gli animi, venne nominato il leader della mappa con i porti da flippare.
Con l’aiuto di quasi tutta la nazione (ad eccezione di alcune soc russe a cui non interessava niente di tutto ciò) la mappa fu un trionfo: non venne vinta anche perchè il consiglio ma i pirati per la prima volta alzarono la testa e guardarono dritti negli occhi i francesi.

Nel Consiglio incontrai alcuni dei migliori player (per quanto riguarda l’abilità dei giocatori) di sempre tra cui vere e proprie leggende come: Jack, Eric Barberouge, Kierrip, Grutte, Djura, Hippo, Suhi (Hugo).


L’intento comune di preparasi alla prossima mappa ci portò ad organizzare per la prima volta nella storia ad allenamenti di nazione in skirmish, con 24 vs 24 per simulare le PB.
Fu un momento epico e leggendario per i pirati ma anche a livello personale. Per evitare un reroll di soc. riuscii a risollevare un nazione (ovviamente con l’aiuto di tutti).

Con la nazione che pompava forte incentrai gli sforzi di gilda dal lato del crafting sulla creazione delle navi più adeguate agli obbiettivi (dietro decisione del Consiglio di Nazione), dall’altro portando avanti gli allenamenti finalizzati al PB.

Purtroppo dopo un paio di mesi l’entusiasmo personale iniziò a calare: anche se la nazione andava bene la soc non riusciva a rendere in nessun modo. Troppe, persone, troppi problemi, troppi obbiettivi individuali ma soprattutto troppe sconfitte. Nonostante gli allenamenti il gruppo da 6 non rendeva in nessun modo. Purtroppo una soc. intera, con un porto tenuto per mesi (la mitica Santa Clara) una tonnellata di influence creata dal nulla e tantissime navi create non decollava.
Le tensioni interne portarono alcuni player tra cui William H Bonney a separarsi formalmente dal gruppo.
Io avevo perso tutto l’entusiasmo iniziale. Nonostante i vari obbiettivi raggiunti la soc non decollava in PvP, per cui tutto quello che era stato fatto era inutile. Iniziò una fase di lento mio allontanamento che divenne definitivo grazie a qualche episodio che mi spinse a formalizzare le mie dimissioni dal ruolo di “guida” della soc. e la mia intenzione di abbandonare il gioco.
Le oltre venti persone rimaste crearono ed entrarono tutti in una soc: i DEVILS.


Qui inizia l’ultima fase della mia carriera da pirata.
Per quanto mi riguarda questa fase va a braccetto con il detto: “la fine di una cosa è l’inizio di un’altra”.
Subito dopo essere uscito dalla Confraternita convocai una riunione del Consiglio per segnalare la mia decisione e l’ingresso dei DEVILS in Consiglio.
Terminata la riunione rimasi a parlare con Djura, al tempo uno dei leader della famosissima soc. RULERS OF THE 7 SEAS (una delle soc. storiche di Roberts).
Anche Djura aveva il mio stesso problema ed il morale sotto le scarpe: anche la sua soc aveva un numero altissimo di player che non attecchiva in PvP. Essendo Djura uno dei leader di mappa ed un pirata di strabiliante bravura, sia nell’ 1v1 che come capogruppo del 6v6, mi chiese se fossi interessato a partecipare ad un progetto: una soc. di sole 6 persone volta unicamente ed esclusivamente al 6v6. Una soc in cui non è possibile entrare se non tramite invito diretto. Dopo aver sentito chi erano le 5 persone che aveva in mente e dopo aver chiesto se potevo portare un mio amico (Ellenico Archimede) accettai contento come un bambino.

Djura e Grutte fondarono la mitica e devastante soc: The Warriors. http://www.burningsea.com/forums/showthread.php?t=90885 (giusto per darvi una idea seppur parziale).
In pochissimo tempo con Djura, Grutte, Ellenico, Jack ed Hippo si creò un’armonia di gioco ed un affiatamento tale da diventare uno dei gruppi (e senza falsa modestia) forse il gruppo da 6 più forte presente sul server.
Con i Warriors in testa, e con dietro alcune altre esperte in pvp ( i PODW ed I CEREAL KILLERS) si vinse la mappa devastando tutto e tutti.
Da allora sono passati circa 8 mesi, ma ancora oggi l’entusiasmo personale e del gruppo in cui ho l’onore di stare è alle stelle, anche grazie ad una serie spaventosa di vittorie.
Da allora ho imparato moltissime cose e raffinatezze del gioco del pvp, ma soprattutto solo ora guardandomi indietro riesco ad individuare l’errore da me commesso nell’aver tirato su la Confraternita: non avevo chiaro e non avevo fatto chiaro quale era il mio obbiettivo e quello della soc.


Il consiglio che posso dare a tutti è questo:

Purtroppo per quanto possa sembrare brutto una soc. che ha come elemento in comune principale la lingua e non un obbiettivo chiaro (che può benissimo essere il pvp, quanto il pve o il crafting o l’rvr) arriverà ad un momento di crisi in cui la sola identità italiana non sarà più sufficiente.
Per chi però intende brillare in pvp (da 6 ovviamente) la regola è pochi ma buoni.
Per quanto possa sembrare strano in questo gioco in pvp l’unità di riferimento ed il metro di misura è il gruppo da 6. La nazione che ha il miglior gruppo da 6 e che riesce a portare in PB più di un gruppo da 6 vince la mappa. Intorno a questo gira tutto il pvp e l’rvr.


Dedico questo thread a tutti coloro che ora come domani intendano creare una soc., con la speranza che la mia esperienza vi possa tornare utile

Un caloroso abbraccio ed un sincero in bocca al lupo


Tifone Degli Oceani

The Warriors
 
Ultima modifica:
Io non ho mai giocato a PotBS ma da quello che leggo sei un veterano, profondo conoscitore del gioco e che merita il rispetto dei tuoi consigli.
Alla fine lo proverò pure io, anche se non sono sicuro che iniziare adesso possa portare a raggiungere degli obbiettivi tangibili considerando che non conosco niente del gioco, abituato ai theme park moderni :)
 

Hobie

Super Postatore
grande tifone, sono contento abbiate vinto una mappa.........
uno di questi giorni vi vengo a trovare con il mio bucaniere
 
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