World of Warcraft: dal successo inarrestabile al sequel cancellato

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A più di 20 anni dalla prima uscita, il gioco di ruolo MMORPG non è ancora passato di moda.

Capita raramente che un videogioco arrivi a essere un vero e proprio fenomeno culturale, ma nel caso di World of Warcraft – o più semplicemente WoW – la popolarità del gioco è andata ben oltre gli schermi di un computer. Trey Parker e Matt Stone, i creatori di South Park, hanno addirittura dedicato al celebre gioco di ruolo della Blizzard Entertainment un episodio della fortunata serie animata, dal titolo Make Love, Not War (per chi fosse interessato, si tratta dell’ottavo episodio della decima stagione).

E persino Hollywood si è “scomodata” per produrre un adattamento cinematografico: Warcraft: L’inizio, diretto da Duncan Jones, è uscito nelle sale nel 2016. Con un incasso totale pari a 433,6 milioni di dollari, la pellicola ha registrato il più alto ricavo di sempre tra i film tratti da un videogame.

L’evoluzione di World of Warcraft nel mondo degli eSport

Ma lo straordinario successo del franchise videoludico creato dal colosso americano blizzard nel 1994 non si ferma qui. WoW continua a detenere una grossa parte delle quote di mercato nel settore dei giochi di ruolo multiplayer di massa, i cosiddetti Massive Multiplayer Online Role-Playing Game (MMORPG), rientrando ancora nella top ten dei multiplayer più giocati al mondo. Il titolo continua inoltre ad avere una fanbase consistente e attiva sui maggiori canali social, con oltre 6 milioni di follower su Facebook e un milione e mezzo di seguaci su Twitter.

Per continuare a mantenere vivo l’interesse del pubblico e degli utenti, i creatori di WoW hanno poi deciso di puntare al mercato degli eSport e degli eGame, facendo evolvere il panorama competitivo del gioco.

Il modello di business perseguito dalla Blizzard si rivolge al settore degli sport elettronici, che nel corso dell’ultimo decennio ha registrato una crescita esponenziale. Stando a quanto pubblicato nel “2019 Global Esports Market Report”, si stima che a fine 2019 i ricavi globali dagli eSport supereranno il miliardo di dollari, in crescita del 26,7%.
Molti operatori del betting, tra i quali il sito di scommesse sportive online 888sport, offrono inoltre la possibilità di scommettere sugli eventi ufficiali di World of Warcraft, che ha iniziato così a farsi un nome di rilievo negli eSport.

Nel 2019, sono stati due gli eventi che hanno coinvolto il titolo Blizzard: l'Arena World Championship e il Mythic Dungeon International, entrambi con un montepremi di 100mila dollari. L’offerta competitiva di WoW arriva a coprire così tanto l’ambito PvP quanto l’ambito PvE, destando l’interesse di un pubblico sempre più vasto di eGiocatori.

WoW: qualche consiglio per i nuovi giocatori

Di fronte a un videogame come World of Warcraft, presente sulla scena da oltre due decenni, i neofiti potrebbero avere qualche timore all’idea di iniziare a muovere solo ora i primi passi nel fantastico e vasto mondo di Azeroth. Ma l’inesperienza non deve spaventare, perché ogni momento è quello giusto per iniziare la nuova avventura.

Giocare a WoW è infatti semplicissimo, grazie anche all’edizione introduttiva che consente di sviluppare gratuitamente i personaggi fino al 20esimo livello. Per continuare a giocare è poi sufficiente sottoscrivere un abbonamento (la spesa è di 13 euro circa se si opta per la sottoscrizione mensile).

A questo punto, non resterà altro da fare che creare il proprio personaggio preferito e iniziare a esplorare Azeroth. Partecipando alle missioni suggerite dal gioco, si avrà la certezza di affrontare nemici il cui livello è alla portata delle abilità di un nuovo giocatore. Il sito web ufficiale di WoW riserva inoltre una sezione dedicata ai newcomer, che racchiude le nozioni pratiche fondamentali necessarie per iniziare a entrare nel vivo del gioco.


Wow: i motivi della cancellazione del sequel Titan

Se da un lato si può dire che WoW sia un gioco che ha superato, e di gran lunga, le attese dei suoi creatori, divenendo un vero e proprio fenomeno culturale, c’è da dire anche che alla Blizzard non è andato proprio tutto per il verso giusto. L’ex-cofondatore Michael Morhaime ha infatti annunciato che il colosso californiano ha abbandonato il progetto Titan, l’attesissimo sequel di World of Warcraft.

In occasione del GameLab tenutosi a Barcellona lo scorso giugno, Morhaime ha dichiarato che, a causa di una serie di errori di valutazione, quello che avrebbe dovuto essere un MMORPG di ultima generazione è stato cancellato perché ritenuto troppo ambizioso. Dopo essersi preso una pausa, il team si è quindi rimesso al lavoro su una serie di nuove idee, tra le quali si è poi concretizzata quella del celebre sparatutto a squadre Overwatch.

Il fallimento del progetto Titan non ha tuttavia scalfito la fama di World of Warcraft, che grazie alle attenzioni e alle continue espansioni pubblicate dagli sviluppatori è diventato uno dei più longevi videogame della storia.
 

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