Yooka-Laylee - Anteprima

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Qualcuno di voi ricorderà sicuramente la serie di giochi chiamata “Banjoo-Kazooie”, platform all’interno del quale un orso e un volatile dei tropici viaggiavano in giro per il mondo alla ricerca di pezzi del puzzle in grado di sconfiggere la strega cattiva.
Altri, invece, non ricorderanno minimamente ciò di cui sto parlando (la serie iniziò sulla Nintendo 64) e quindi si troveranno inizialmente spaesati, leggendo questa anteprima (perché si tratta di un’anteprima della versione di gioco rilasciata per gli editori, quindi non la versione finale per il pubblico).
Niente paura: Yooka-Laylee riesce a essere un tuffo nel passato per i nostalgici e una fresca avventura per coloro che amano le ambientazioni animate e i platform 3D.

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Yooka-Laylee è un prodotto della Playtonic Games, casa di produzione britannica che nel 1998 rilasciò un gioiellino di gioco chiamato Banjoo-Kazooie. Perché tutti questi rimandi?, vi chiederete. La Playtonic ha dichiarato (e anche senza dichiarazioni la somiglianza è abbastanza ovvia) che Yooka-Laylee è a tutti gli effetti un seguito spirituale del suo predecessore per Nintendo 64; a partire dal nome, dallo stile ironico, dai personaggi e dalle musiche, tutto il gioco sembra infatti richiamare a gran voce il primogenito dei produttori britannici. Tale rimando, però, non è limitante, anzi: riesce a regalare esperienze di gioco fantastiche ai nostalgici e, allo stesso tempo a offrire una lodevole esperienza di gioco ai neofiti del genere.

Yooka-Laylee è stato un tentativo di rialzarsi da parte della Playtonic che, nell’estate del 2015, ha aperto un kickstarter per aiutarsi con i costi di produzione. Mai scelta fu più azzeccata: in soli trentotto minuti sono riusciti ad ottenere la somma richiesta e in meno di un’ora tale somma è andata a evolvere esponenzialmente, permettendo al gioco di accaparrarsi il titolo di progetto kickstarter videoludico di maggiore successo in termini di finanziamenti raccolti in un’ora dall’apertura della pagina Kickstarter. Inutile dire che per i successivi quarantacinque giorni gli utenti hanno continuato a donare, permettendo non solo la realizzazione del gioco base, ma anche di tutti gli step intermedi ideati dalla Playtonic Games. Un grido a voce alta, insomma: vogliamo questo gioco.

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La trama di Yooka-Laylee è molto semplice, a tratti quasi fanciullesca. Un camaleonte e la sua amica pipistrello si stanno godendo delle vacanze, quando improvvisamente tutti i libri della radura vengono inghiottiti da un sinistro marchingegno appartenente a una società d’affari dalle dubbie intenzioni. I due amici si mettono quindi alla ricerca del libro che è stato sottratto loro, esplorando le immense Torri d’Alveorio e ritrovandosi all’interno di un pasticcio fin troppo grande per loro. Durante il loro percorso incontreranno innumerevoli avversari, ma anche preziosi alleati che li aiuteranno a portare a compimento il loro compito.

La grafica di Yooka-Laylee è estremamente colorata, ricca di particolari, accesa; è ciò che un ragazzino sogna di vedere in un gioco, ma è allo stesso tempo ciò che il nostalgico desidera rivedere e ciò che al neofita non è permesso più godere da circa cinque anni a questa parte (le ambientazioni dei giochi moderni si rivolgono spesso a un pubblico maturo, mettendo da parte e quasi ridicolizzando lo stile “spensierato” dei giochi di una volta). Il mondo di gioco è cartoonesco, i nemici non fanno paura ma piuttosto ridere e le musiche sono allegre e spensierate. Non fatevi trarre in inganno, però: se ad una prima facciata Yooka-Laylee può sembrarvi il gioco perfetto solo per un bambino, vi accorgerete ben presto che non è così. Per via delle meccaniche di gameplay alle sfide proposte, passando per l’ironia pungente (e a volte molto adulta) e le chicche da trovare in giro, il gioco vi farà cambiare idea, ponendosi alla portata di ogni tipo di giocatore.

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Il gameplay è quello classico di un platform 3D: pochi pulsanti, un mondo di gioco estremamente dinamico e una progressione all’interno del gioco che permetterà ai due protagonisti di migliorare sempre più la propria sinergia, permettendo in fasi di gioco più avanzate di planare o ancora di poter ingerire del miele per rendersi totalmente appiccicosi e così via. Il mondo di gioco è divertente e ispirato, i personaggi adatti e le sfide molto appassionanti.
Ciò che fa storcere il naso, purtroppo, è la brevità del gioco (che consta di un macromondo e solo sei libri d’avventure, che offrono però comunque più di venti ore di gioco) che non rispecchia affatto i canoni del suo predecessore spirituale (il quale offriva un’esperienza di gioco massiva e parecchio longeva). Tutto è fatto in maniera molto apprezzabile, però avrei gradito più ore di gioco e più mondi con i quali confrontarmi. Oltre a questo, i comandi di gioco non sono sempre stati eccezionali e la progressione del duo dei personaggi non è poi così in rilievo rispetto al mondo di Banjoo-Kazooie (il che è probabilmente dovuto alla brevità, del resto).

Il gioco uscirà ufficialmente l’11 Aprile e il costo di base è di 40,00 Euro, a mio parere estremamente meritati visto anche il lavoro sonoro e di localizzazione (il gioco è tradotto anche in italiano) profuso. Oltre alla modalità storia, Yooka-Laylee ci offre anche la possibilità di giocare in modalità extra, dove ci aspettano decine di minigiochi estremamente divertenti e veloci che vi permetteranno di esperire anche avventure diverse dal semplice platform in un mondo aperto.

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La Playtonic Games è risorta dalle sue ceneri con un grande successo e un altro lavoro degno di questo nome da aggiungere alla propria collezione. Se questo è il suo ritorno in pista, ci aspettiamo avventure ancora migliori in futuro, con l’accortezza di stare attenti ai dettagli e di osare, poiché hanno dimostrato di saper fare ciò che vogliono fare. Auguriamo quindi il meglio alla Playtonic, sperando di rivedere al più presto un loro lavoro – e che non prendano un’altra pausa di quindici anni.

Valutazione MMORPGITALIA: 8.8/10.0

 
Lo giocherò con estrema calma, ma son felice di aver partecipato al backing su kickstarter, sicuramente il richiamo nostalgico della mia fanciullitudine (sbaglio voluto, sia mai eh!) ha fatto la sua parte xD
Per ora ho trovato molto gradevole il design dei primi livelli, spero anche i successivi, seppur pochi, siano così.

Se poi prendono una pausa di altri quindi anni... l'importante è che non rilascino ciofeche :p
 
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